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Capitolo 2-il piano-
Guardo fuori dalla finestra,con le gambe incrociate nella tipica posizione del capo indiano,di solito mi fa ragionare di più.
Fuori vedo la piccola traversa dove,fino a qualche mese fa,viveva il sempai con la sua famiglia.
Ora invece ha preso un monolocale,a detta di mia sorella che ancora ci parla,visto che frequentano la stessa università,vicino al centro…così la mattina non deve prendere la macchina per spostarsi e soprattutto ha la sua privacy…
Povero illuso.
In effetti se l’avessi saputo qualche mese fa a quest’ora sarei già tra le sue braccia,me lo sento.
Sarà difficile avvicinarlo con una scusa qualsiasi,perché risuonerebbe TROPPO strano…
Mumble mumble…devo trovare qualcosa di furbo in cui far cadere il sempai…una scusa che possa costringerlo a passare del tempo con me nonostante gli impegni universitari.
Passa mia sorella dietro di me,dandomi un cazzotto sulla testa,non so come mai ma è diventato lo sport nazionale delle persone che conosco,picchiarmi per attirare l’attenzione su di se.
…inizio a risentirne…mi sa
“bamboccio,al posto di grugnire e sospirare verso la finestra perché non ti impegni di più nello studio??”
Blablabla,sempre le solite cose…non che ci si possa aspettare di più dalla secchiona per eccellenza.
“inizio a pensare che,nella distribuzione dell’intelligenza,in questa famiglia siano stati fin troppo generosi…tranne con te ovviamente…che sei un asino.”
“ahahah che simpatica,ti prego solleticami perché non riesco a ridere sennò”
E mi picchia.
Mi sa che sono l’unico caso al mondo di ragazzo picchiato dai secchioni.
“stupido…lo dico per il tuo bene,devi studiare”
“ma lo sai che non ci riesco bene da solo…ho bisogno di una mano….mi aiuti tu?” piagnucolo come un moccioso e facendo gli occhi dolci
Lei in tutta risposta mi guarda e sbuffa.
“ho impegni con l’università,tra poco ho gli esami…però stasera se vuoi ti do una mano io…”

Possono anche picchiarmi o trattarmi male all’inizio,ma arrivano sempre al punto di acconsentire ad ogni mia richiesta…e il mio punto forte sono gli occhioni da bambie…LO SO.
“eeeehh,grazie aneeechaan” la abbraccio di scatto,riempiendole la testa di baci.
“giuro,se mi aiuti lavo i piatti per te,stasera”. Non ho altro modo per ripagarla.
Mi rimetto buono a pancia sotto sul tatami,aprendo il libro di storia per far vedere a mia sorella che mi ci metto d’impegno.
“a lezione di informatica ci vai ancora??”
“si hiro,ci vado…”risponde disperata,come quando si ha a che fare con un moccioso di sei anni,nell’età in cui chiedono spiegazioni per tutto quello che succede.
“…ma con il sempai amano ti senti ancora??” faccio ingenuotto,sperando che ci caschi.
“si,ogni giorno a lezione di informatica ovviamente...” sorride girandosi a guardarmi “sei ancora legato così tanto a lui??è dai tempi delle elementari che non fai che cercarlo…”
“…uff…è che mi manca…” piccola menzogna,ma non mi va di parlarne troppo in giro,non si sa mai quanto può spargersi la voce.
“ma ormai lui è grande,non può certo fermarsi a giocare con te,visto che sei un bamboccio delle medie,sai??tsk…dovresti lasciarlo libero…sennò non ti parlerà più…”
Mi giro a pancia in su,guardando il lampadario a forma di coccinella della mia camera,non è che io lo volessi così eh,è rimasto quello che teneva mia sorella.
“…pensi che ci si possa seccare di me?intendo…perché sono piccolo d’età??” sento un vuoto dentro il petto,io cerco sempre di dare il meglio di me,essere energico in tutte le cose che faccio e contagiare a tutti la mia allegria…ma soprattutto ho voglia di essere voluto bene da tutti.
Se penso alla solitudine mi prende l’angoscia e non riesco a respirare.
Mia sorella chiude il libro,ormai rassegnata a non poter studiare con me nelle vicinanze,visto che sento la necessità di parlare.
“penso che sia difficile per Shinji stare in tua compagnia,lui che è così pacato…tu sei un ciclone…si sentirà sopraffatto dal tuo carattere,capisci??” mi accarezza dolcemente i capelli,mentre mi abbandono sul tatami,chiudendo gli occhi e godendomi le coccole.
“vorrà dire che da domani cambio comportamento”
“stupido,non si può mica cambiare carattere da un momento all’altro”
“vedremo…” sembra una promessa la mia,no?

Ieri alla fine ho studiato tutta la notte,smettendo di pensare al piano per conquistare il mio amato sempai,non che io abbia rinunciato eh,non sia mai questo,quando mi metto in testa una cosa la porto sempre a termine.
È solo che,se devo spendere tanto tempo a cercare un modo per farmi notare devo anche avere voti decenti a scuola,visto che mia madre poi mi vieta di uscire…
Odio dover passare l’esame per entrare in una scuola superiore decente,però non se ne puo fare a meno…è inutile lamentarsi.
Nella pausa pranzo ricevo una sorpresa,Ayako viene da me con un quadernetto dove appuntiamo tutte le nostre genialate,lo abbiamo si,proprio come un piccolo diario segreto per noi due.
Si siede di fronte a me,spodestando un compagno di classe troppo timido per reagire. “hirocchi…per farmi perdonare per la bastardata che ti ho fatto l’anno scorso ti ho trovato delle informazioni succulente…”
Inizia così,senza neanche salutarmi,non che sia una novità,ma l’educazione ci vuole nella vita,soprattutto per una ragazzina,tsk.
“informazioni su cosa??” apro il quadernetto con le roselline e gli omini impiccati che ha disegnato ayako e inizio a leggere,interessantissimo.
“in questi giorni sono andata nel forum della facoltà che frequenta amanokun e ho fatto amicizia con due ragazzi che lo conoscono e mi son fatta dire alcune news…già già…vuoi sapere?ecco…” mi toglie il quadernetto dalle mani e inizia a leggere,l’educazione,si…questa sconosciuta.
“allora,vuoi sapere prima le notizie belle o quelle brutte??”
Quando fa così mi preoccupa,è troppo emozionata.
“dimmene una brutta e subito dopo quella bella,per farmi riprendere.”
Annuisce e si schiarisce la voce con un colpo di tosse.
“allora...sappiamo che il tuo sempai,con il carattere buono che si ritrova,ha mezza facoltà di informatica dietro…tutte le ragazzine sono o hanno avuto una piccola infatuazione per lui”
Sospiro,mettendo il broncio.”uff è ovvio,è magnifico…non potevo mica pensare che restasse single per sempre…”
“MA…per quanto ne sappiamo,ha sempre detto di no a tutte le ragazze che gli si sono dichiarate…” aggiunge in fretta,prima che io possa iniziare con i nuovi lamenti “quindi è single,calmati!”
Batto le mani e gli mando un bacio.”c’è altro??”
Si schiarisce di nuovo la voce “sappiamo che tre volte a settimana si perdono tracce di lui,però molto probabilmente è perché ha trovato un gruppo con cui suonare…dicono che sia migliorato tanto dai tempi delle superiori!”
Non che io sapessi benissimo come suonava ai tempi delle superiori,no no,mi infiltravo solo nell’aula del suo club per sentire di nascosto e guardarlo mentre suonava. È grazie a lui che mi è venuta la passione per la musica,lui mi ha passato i primi cd di hide,lui mi ha regalato la sua vecchia chitarra per farmi esercitare mentre raccoglievo i soldi per comprarmene una decente.
“quanto vorrei ascoltarlo di nuovo” lascio scappare solo questo sospiro dalle mie labbra.
“uhmm…sei troppo romantico per essere un ragazzo,sai??comunque sia…mi hanno detto che sta sempre con un ragazzo,che studia filosofia in un’altra facoltà…” guarda le mie reazioni,soppesandole. “forse è uno del suo gruppo,ma non me l’hanno saputo dire con precisione,amanokun sai che non è tanto espansivo in queste cose.no?”
In un attimo tutti i sogni ad occhi aperti che avevo fatto sono crollati.
Ma non mi sembra il caso di fare una tragedia per quello che ho scoperto,anche se…le mie intenzioni sono queste ma quello che esprimo è completamente l’opposto,tanto da spingere la mia amica a strizzarmi una guancia.
“stupido,non è detto che stiano insieme,e se stanno insieme è meglio,no?almeno sai che gli piacciono i maschietti e puoi provarci…non sono mica sposati…e sei un amore quando vuoi”.
È il suo modo per farmi riprendere.
“si,anche stavolta hai ragione…” faccio toccare gli indici tra loro,imbarazzatissimo perché a volte mi comporto proprio come una femminuccia.
“quindi adesso smettila di tenere il muso e preparati,oggi vai da lui,no??”
La guardo negli occhi,serissimo.
“si,avrei intenzione di fargli visita ma non so l’indir….ayachan…non mi dirai che…”

incredulo,quella donna è peggio della yakuza,peggio di un usuraio quando deve estorcere soldi a qualcuno. In tutta risposta mi passa un foglietto con scritto qualcosa.
“per te…e voglio un buon risultato,visto che ho faticato tanto per trovartelo.”
La amo,giuro…