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YOU ARE MINE.

La luce del giorno era da poco entrata dalle fessure della finestra, lasciando scorgere una meravigliosa giornata di sole.
Mi giro nel futon cercandoti…ma non ci sei…non sei lì dove dovresti essere.
Mi alzo e mi rivesto, avviandomi verso il soggiorno. Eccoti, sei lì, seduto sul divano, che guardi distrattamente uno spartito e suoni il tuo basso.
Dannazione quanto sei terribilmente bello…e io ti guardo e non posso fare a meno di essere grato agli dei di avermi dato la possibilità di poter stare con te.
Mi avvicino lentamente, non voglio che ti accorga di me….sei così assorto nei tuoi pensieri…chissà a cosa pensi amore mio…vorrei tanto essere nella tua testa ogni tanto.
“Buongiorno!” dico abbracciandoti dalla spalliera del divano.
“Ben svegliato!” mi rispondi girando leggermente la testa nella mia direzione e baciandomi sulla guancia.
Mi siedo accanto a te e ti guardo…hai ripreso a suonare…senza rivolgermi uno sguardo.
“Cosa fai?” ti chiedo.
“Beh non lo vedi?..suono…” non sei di molte parole.
In effetti la mia domanda era un po’ stupida, ma anche tu…potresti essere un po’ più carino la mattina.
Continui nel tuo strimpellamento, senza curarti della mia presenza, senza guardarmi, senza parlarmi, come se io non ci fossi.
Che ci sta succedendo?...perchè siamo diventati così? Perché da due mesi a questa parte non mi guardi più come prima?...ho fatto qualcosa? Se così fosse ti prego di dirmelo….dimmelo…perché se andiamo avanti così rischio di impazzire…
…vorrei avere il coraggio di chiederti queste cose…ma ogni volta che ci provo, un nodo alla gola mi impedisce di parlare.
Forse la mia è solo paura…paura che tu ti allontani da me…che tu mi lasci qui..solo…completamente solo…coi miei ricordi.
“Nao, a che ora sono oggi le prove?” mi chiedi sempre con gli occhi puntati sullo spartito.
“Tra un paio di ore…abbiamo ancora un po’ di tempo….io vado a fare una doccia…tu che fai?” gli chiedo….speranzoso di avere un po’ di compagnia.
“Finisco una cosa….poi la faccio anche io….”
Mi avvio verso il bagno senza fare tante storie…una volta mi avresti trascinato in bagno senza neanche farmi finire la frase…oggi a quanto pare non è più così.
Lascio scorrere l’acqua sul mio corpo mandando via il pensiero che tu non mi ami più…non è possibile…non voglio crederci…non voglio neanche pensarci…
E’ solo un momento…un periodo…magari hai altre cose per la testa…cose di cui per adesso non vuoi parlarmi…e posso comprendere…ti lascio il tuo spazio...il tuo tempo…non posso obbligarti a dirmi tutto.
Sono talmente immerso nei miei pensieri che non mi rendo conto dei tuoi due occhi chiari che mi guardano da fuori dalla doccia.
“Ehi...potrei cominciare a pensare che stai pensando a un altro….” Ridi e entri nella doccia, avvicinandomi a te.
“Pensavo non ti andasse…” ti dico mentre tenti di baciarmi e metto il muso come i bimbi.
Mi baci come solo tu sai fare…togliendomi il respiro…chiedendo l’accesso alla mia bocca con la lingua…come posso negartelo?
Mi appoggi contro al muro della doccia e cominci ad accarezzarmi, non posso fare a meno di stringermi a te, di cercare un contatto più profondo col tuo corpo…
…perché devo smettere di capire quando sei così vicino?...perchè ogni dubbio…ogni paura sembrano svanire quando mi fai sentire che mi vuoi ancora come una volta?...perchè riesci sempre a sconvolgere la mia mente in questo modo?
Con una delle due mani scendi a sfiorarmi, mentre con l’altra mi accarezzi i capelli e mi spingi contro la parete fino a farmi aderire…
“Ah…Saga…”…ormai non connetto più…e questo tu lo sai perfettamente…sono in completa balia di ciò che tu desideri fare.
Mi chiudi la bocca con un altro bacio…la tua lingua si insinua nella mia bocca e gioca con la mia…Dio quanto la adoro…
Senza che me ne renda conto stai tentando di entrare in me…senza prepararmi alla cosa…lo sai che così mi farai male, ma non sembri preoccupartene minimamente…e a me non importa in questo momento.
Eppure sei qui con me, ma hai la testa altrove, non qui….ne tanto meno con me…. …dove sei Saga?...cosa ti porta lontano coi pensieri???...o peggio ancora….chi?...
Lascio che l’acqua porti via questo pensiero dalla mia mente…non posso credere che stai pensando a un altro…soprattutto ora.
Cominci a muoverti dentro di me, facendomi terribilmente male, e con tutto che ti chiedo di rallentare non accenni a farlo…sei assente…altrove…
…dannazione Saga dimmi dove sei…
Vieni dentro di me,e dopo poco ti seguo anche io.
Mi accarezzi il viso e mi baci sulla guancia e sulle labbra, poi mi sussurri in un orecchio: “Dobbiamo prepararci…non vorrei mai fare arrivare in ritardo il leader…”
Ti stacchi da me e cominci a lavarti…non mi resta molto da fare se non lavarmi…in effetti odio arrivare in ritardo e odio quando mi si fa notare di essere in ritardo.
Esci dalla doccia prima di me e vai in camera a vestirti.
“Andiamo con la mia macchina o con la tua?” ti chiedo raggiungendoti in camera e cominciando a cercare qualcosa da mettermi.
“Io vado con la mia…tu prendi la tua…almeno se dobbiamo fare qualcosa dopo non ci sono problemi…” mi dici finendo di vestirti e salutandomi.
E io resto qui…con l’accappatoio addosso e lo sguardo di chi non riesce più a capire che sta succedendo….
…dove dovresti andare dopo?...cosa mi nascondi Saga?...
Finisco di prepararmi e raggiungo i componenti del gruppo alla sala prove della PS.
Mancano ancora Tora e Hiroto, tu invece sei lì seduto vicino a Sho e gli stai facendo sentire il nuovo pezzo che provavi stamattina.
…una volta li facevi sentire a me per primo i pezzi…
Questo pensiero mi coglie alla sprovvista…e vi guardo preoccupato…gli sorridi dolcemente…e lui ricambia...
…ma che diavolo vado a pensare???...
Mi giro per uscire a prendere una boccata d’aria, quando vado a sbattere contro Hiroto.
“Ehi Nao…che fai? Va bene che non sono molto alto…ma non vedermi non è da te….” Sorride e mi da una pacca sulle spalle.
“Hai l’aria di quello che ha dormito sì e no 3 ore stanotte…che hai combinato Hiropon???” gli chiedo…in fondo sono il leader…se non mi preoccupo io per il piccolino del gruppo chi lo fa?
“Ohohohohohohohohoh…sono stato in giro con Tora…tranquillo…che mi ha riaccompagnato lui a casa…e non mi ha fatto bere nulla…si deve essere sempre perfetti il giorno delle prove!U.U lo dici sempre tu!!!” mi dice con quel suo vocione così in contrasto con il dolce visino che si ritrova.
Dopo poco arriva anche Tora e cominciamo le prove…stiamo decidendo che canzoni inserire nel nuovo cd, quindi dobbiamo fare le varie prove e vedere se c’è qualcosa da modificare oppure no.
Irrimediabilmente mi ritrovo a guardarti, mentre suoni il basso si nota tutto il tuo immenso amore per la musica, adoro quando ti perdi nel tuo mondo.
Suoniamo per un bel po’, poi Hiroto chiede un po’ di riposo, ha bisogno di fumare una sigaretta, quindi concedo a tutti 30 minuti di pausa.
“Nao posso parlarti?” Tora mi raggiunge alla batteria.
“Certo, andiamo fuori così mi sgranchisco un po’ le gambe e cambio aria.”
Usciamo dalla sala prove, e Tora chiude la porta alle nostre spalle.
“Nao…senti per me domani sarebbe un problema venire a fare le prove…lo so che avevamo stabilito dei giorni…è solo che devo assolutamente fare una cosa…e…”
“Sì, non preoccuparti, c’è Hiroto, suonerà lui per te, e al massimo chiediamo supporto a qualcuno degli altri chitarristi.” Non vedo il motivo di dovermi impicciare degli affari di Tora, tutti abbiamo dei contrattempi in fondo.
“Grazie sei un vero tesoro!...vado a raggiungere Hiroto e lo avverto…e magari fumo una sigaretta anche io…” si allontana sorridendomi.
Sospiro, e mi guardo intorno, e decido di andare a prendere un the, qualcosa di caldo mi ci vuole.
Tu sei rimasto in sala prove…con Sho…no...
…smettila Nao…è tutto frutto della tua immaginazione…vedi cose che non esistono…Saga sta con te e ti ama…piantala di fare il paranoico…
Prendo il the e faccio un giro per i corridoi semi deserti della PS, i Gazette sono in tour, i Kagrra idem e Miyavi…beh è Miyavi, da qualche parte sarà. Incrociò Yasuno per i corridoi e lo saluto, a quanto pare sia noi che i Kra stiamo lavorando.
Torno verso la sala prove e passo davanti al vetro che dall’esterno permette di guardare dentro, Hiroto è lì che guarda, o meglio fissa qualcosa dentro alla stanza, incapace di respirare. Mi avvicino preoccupato e gli chiedo cosa gli sia successo, ma non mi risponde, abbassa lo sguardo e con un minimo di voce mi chiede se può andare un attimo in bagno.
“Va pure….sicuro di stare bene?” gli chiedo cercando di incrociare il suo sguardo.
Annuisce e fugge verso il bagno.
Lo guardo andare via,senza capire cosa gli sia preso e lentamente apro la porta della sala prove,senza guardare nello specchio…
…solo allora capisco….capisco cosa abbia turbato Hiroto…
Resto lì immobile sulla porta, incapace di dire nulla…di pensare…di reagire…di fuggire…di respirare…
…Saga…perché?...ma allora….non era la mia immaginazione…tu e Sho…io…non capisco…perché?...
Non ho la più pallida idea di come mi sia ritrovato dopo poco davanti alla mia macchina, con lo sguardo fisso, e il cuore che faceva male da morire…o forse faceva male perché aveva smesso di battere…
“Nao?...Nao….cazzo Nao guardami!!!” Tora mi prende per le spalle e comincia a scuotermi.
….da dove la tiri fuori tutta questa forza?...
Non ho la forza di dire nulla…voglio solo andarmene a casa…no neanche a casa…ci sono tutte le cose di Saga…voglio solo andarmene da lì…prima che Saga mi venga a cercare…
…non voglio sapere nulla…non voglio sapere da quanto…non voglio sentire niente di quello che hai da dirmi…perché mi hai fatto questo?...
“Cosa ho fatto di sbagliato?” riesco a dire solo questo…e a sbattere i pugni sul petto di Tora.
“Nao….Nao…ti prego calmati…ci sarà sicuramente una spiegazione…lo sai che Saga ti ama…” cerca di fermarmi, ma non riesce,allora mi abbraccia.
Mi lascio andare al suo abbraccio…e le lacrime cominciano a scendere…
…non voglio piangere…non devo piangere…non ti meriti le mie lacrime…
“Piangere ti fa bene Nao….piangi pure, non preoccuparti…” mi accarezza dolcemente i capelli e mi stringe a sé.
Dannazione quanto fa male…il cuore fa tremendamente male…se lo avessi strappato dal mio petto mi avresti fatto meno male…
“Nao…ti accompagno a casa…è meglio se per oggi lasci stare tutto…domani deciderai se venire qui o no…”
“No…sono il leader…non posso comportarmi come un ragazzino…adesso mi calmo e torno in sala prove senza problemi…” mi asciugo le lacrime, ma non serve a molto, a quanto pare si sono date riunione tutte oggi.
“E’ fuori questione…già sono riuscito a convincere Hiroto ad andarsene a casa…e poi andrò a vedere come sta…ma è fuori questione che io ti permetta di tornare lì dentro dopo quello che hai fatto…” mi dice sciogliendo l’abbraccio e aprendo la portiera della mia macchina.
“Fatto?….Tora…non capisco…di che parli?” non capisco di cosa stia parlando.
“Nao…dopo aver visto Saga e Sho…insieme…tu…hai preso a pungi Saga e…gli hai detto di prendere tutte le sue cose da casa e andarsene…” mi guarda preoccupato.
Lo capisco dai suoi occhi che deve avermi mandato via lui dalla sala…ecco perché mi ritrovo davanti alla macchina senza capire il motivo…
“Forse è meglio se per stasera dormi da me…” continua…ma la sua voce è così lontana, non so cosa abbia detto dopo.
….ti ho picchiato…no…non è possibile…questo è un incubo…e tu sei il regista dell’incubo…perché Saga…perché?... Mi lascio andare, ormai non so più cosa abbia senso e cosa no, ormai non capisco più molto di ciò che mi circonda…tutto è così lontano…il mondo mi appare distante…i suoni sono come attutiti…come se non riuscissero a giungere per alcun motivo alle mie orecchie.
Vado a casa di Tora, e passo lì la notte.
Non dormo, sto sul divano di casa sua e guardo il soffitto, pensando a te, pensando a quanto male posso averti fatto picchiandoti.
…hai provato dolore?...tanto quanto ne hai fatto provare a me?...cosa stai facendo adesso?...sei con lui?....
Le lacrime ricominciano a scorrere…dannazione perché devo essere così debole?...dovrei odiarti e mandarti al diavolo…probabilmente non ti importa nulla di ciò che sto provando…nulla del male che mi hai fatto….
…no…non è vero...tu ci stai pensando…stai pensando a me in questo momento…lo sento che non riesci a dormire…che ti disperi…perché sai che ormai non si torna indietro…lo sai…non è vero Saga?
Le prime luci dell’alba riempiono la stanza in cui mi trovo, resto ad osservare quello spettacolo solo per poco, poi mi alzo e mi vesto, scrivo un biglietto a Tora per scusarmi del disturbo, e per dirgli che torno a casa, e per ringraziarlo di tutto.
Arrivo a casa…la casa in cui abbiamo vissuto per quasi più di un anno…tu e io…entro titubante…forse ho solo paura di trovarti lì.
Invece non c’è nessuno, le finestre sono tutte chiuse…mi dirigo in camera da letto…tutti tuoi vestiti sparsi qua e là sono spariti…tutto ciò che ti appartiene non c’è più...
…hai davvero fatto quello che ti ho chiesto…hai davvero portato via la tua roba…te ne sei andato dalla nostra casa…dalla mia vita…
Mi getto sul futon e nascondo il viso, so che da lì a poco piangerò…di nuovo…dannazione a me e alla mia debolezza…ma la mia non è debolezza…è amore…amore per te…
Il futon profuma di te, respiro a pieni polmoni fino a quasi perdere i sensi…non voglio che quella sensazione di averti ancora con me svanisca all’improvviso…esattamente come il nostro rapporto è svanito a causa di quel bacio tra te e il nostro cantante…quel cantante che ha sempre sperato di stare con te…



Mi risveglio poco dopo, devo essermi addormentato senza rendermene conto….piangendo…il cuscino è inzuppato di lacrime…quanto ho pianto?
Non ha importanza, devo alzarmi e andare alla sala di registrazione, devo andare avanti, abbiamo del lavoro da fare.
Arrivo alla PS e mi guardo intorno, spero di non restare solo con te, non so neanche come reagirò quando ti vedrò….nè come reagirò a vedere Shou…
…in tutta questa storia l’unico che odio è Shou…non tu…no…non ci riesco…ti amo dannatamente troppo per poterti odiare…ma lui…lui no…
Entro nella sala prove e trovo Hiroto, col la chitarra in mano e lo sguardo basso, sta suonando qualcosa di molto duro…e triste allo stesso tempo, qualcosa che non avevo mai sentito.
La melodia è terribilmente bella, e rappresenta alla perfezione il mio stato d’animo, e quello del piccolo Hiropon.
…povero piccolo…soffre anche lui di tutta questa situazione…come mi dispiace Hiroto…non vorrei che tu stessi male…non è giusto…non te lo meriti…
Resto sulla porta, rapito da quella melodia, fino a quando non sento qualcuno alle mie spalle, sto per girarmi ma chiunque sia è più veloce di me e mi abbraccia da dietro.
“Ero preoccupato sai?...non dovevi sparire così Nao-pon….tu e Hiroto mi farete impazzire!”
Tora…grazie…ti adoro con questo tuo modo di fare…in tutta questa situazione sei l’unico che tenta di trovare una soluzione per tutti noi…neanche per te deve essere semplice…me ne rendo conto…scusa…perdonami Tora…
“Scusa, avevo bisogno di passare da casa…ha portato via tutto…” dico con un filo di voce guardando per terra.
“Lo so…mi ha telefonato stamattina…è tornato a stare a casa sua…Nao…sicuro di voler lavorare oggi?...l’ho detto anche a Hiroto, se non volete possiamo rimandare…”
“Tora…ma tu ieri mi hai detto che non potevi esserci…” gli dico all’improvviso interrompendo la sua frase.
Mi sorride e mi accarezza i capelli.
“Na-o-pon” scandisce “tu ti preoccupi troppo per gli altri e poco di te stesso…ho rimandato quella cosa a un altro giorno…oggi tu e Hiroto avete la priorità assoluta!!!U.U” mi dice convinto.
Lo guardo e lo ringrazio, è un ragazzo d’oro, meno male che c’è lui…non so cosa farei ne cosa avrei fatto ieri.
“Ehi ragazzi…siete qui?” chiede Hiroto interrompendo la sua melodia.
“Ciao Hiropon…hai dormito bene?” chiede Tora con un sorriso meraviglioso sulle labbra.
“Ovviamente…come un ghiro….ehehehehehh” ride mentre Tora gli scompiglia i capelli e ingaggiando con lui una finta lotta.
Meno male…Hiroto sembra averla presa bene…povero piccolo…lui che da sempre adora Shou…e desidererebbe stare con lui…ma Shou sembra non vederlo…
Mi metto seduto alla batteria e comincio a battere a caso sui tamburi e sui piatti e dopo poco quasi come se mi leggessero nella mente, Hiroto e Tora si uniscono con le chitarre. La melodia è stupenda, anche in questo caso triste, ma ha una carica cattiva, data dalla batteria e dalla chitarra di Tora.
Non ci rendiamo conto dell’arrivo di Saga, che ci guarda dalla porta e resta lì fermo, indeciso se entrare o restare lì fermo immobile.
“Ehi…non vorrai restare lì per sempre a fare la muffa vero, Saga-chan!” lo apostrofa Tora sorridendo.
Hai un sorriso per tutti Tora…grazie…non smetterò mai di ringraziarti…
Saga sorride leggermente a sua volta ed entra, prende il basso e si prepara per le prove, si siede davanti a me, dandomi le spalle, come fa sempre.
Ti giri per un istante e mi sorridi, in modo stanco, triste.
…sei triste amore mio?...no…forse sono io che leggo nei tuoi occhi la mia tristezza…o forse spero solo che tu lo sia…almeno quanto lo sono io…
Ti faccio un breve cenno col capo, e parto con la batteria, quando sento una voce familiare al di là della porta.
“Oh ma sì certo lo so, chiedo scusa per il ritardo, ma ho trovato un traffico pazzesco…” Shou entra e si siede sulla sua sedia.
Eccoti davanti a me…quanto vorrei spaccarti la faccia in questo momento…no…non è vero…non lo farei mai…fuori discussione…non sono uno di quelli che attacca briga…volevi Saga…e te lo sei preso…sarai contento adesso…spero solo che tu non lo faccia soffrire…
…ma cosa mi metto a pensare?...dovrei desiderare che lui soffra…che lui stia male come un cane…che venga a implorare perdono e che mi chieda di tornare con me…
Mi rendo conto di quanto sono patetico non appena termino di formulare il pensiero…dannazione sembro un ragazzino in piena crisi adolescenziale…ma quella fase della vita ormai l’ho superata da un pezzo…
Finiamo le prove senza parlare poi molto…o meglio l’unico che tenta disperatamente di parlare è Tora…ma riesce a trovare appiglio solo in Shou, che a quanto pare ha molto da dire.
Decido di tornare a casa finite le prove, anche se Tora mi ha chiesto di andare a cena con lui e Hiroto; non ho voglia di parlare, non ho voglia di stare in compagnia, ho solo voglia di andare a dormire…di stendermi sul mio futon…e assaporare fino ad addormentarmi il tuo profumo…il profumo che hai lasciato…voglio tenerlo stretto a me fino a quando non sparirà e non me ne dimenticherò…

Il Tempo Rende Forti.

Mi ripeto questo da due mesi circa…il tempo rende forti…sì forse è proprio così…forse ora le cose stanno cominciando ad andare bene.
Se così si può dire…andiamo avanti ignorandoci l’un l’altro…
…da quanto tempo è che non mi parli da solo Saga?...da quanto tempo è che non restiamo da soli tu e io?...da quanto tempo è che non ridiamo insieme?...troppo…
Due mesi…sono passati due mesi…e stiamo terminando di incidere questo benedetto cd…non vedo l’ora di finire e di prendermi un po’ del meritato riposo che mi spetta.
Ormai sono diventato il fantasma di me stesso, rido poco e mangio ancora meno, Tora e Hiroto mi guardano ogni giorno che passa sempre più preoccupati. Mi sono buttato a capofitto sul lavoro, c’era da aspettarselo…trascorro più tempo alla PS che non a casa, e quando ci torno trovo sempre qualcosa che mi riporti alla mente i ricordi della nostra vita insieme.
…perché deve essere tutto dannatamente difficile?...perchè tu sembri quasi indifferente alla mia presenza?...cosa devo fare per smettere di pensare a te…amore mio???
Amore mio…continuo a chiamarti così…forse perché in fondo continuo ad amarti…mi è impossibile smettere.
Eppure è tutto così strano, pensavo che vederti con Shou mi avrebbe reso le cose più semplici, invece sembra quasi che tu e lui non vi parliate.
…ti sei reso conto dell’errore che hai fatto?...o in realtà non avresti mai voluto allontanarti da me?...Saga perché non sei venuto a parlarmi?...perchè non mi hai detto nulla di quel maledetto giorno?..
Dovrei smetterla di pensare a te così, dovrei vederti semplicemente come il bassista del mio gruppo, esattamente come eri prima che decidessimo di stare insieme.
….ti ricordi come eravamo felici?...ti ricordi quando ci svegliavamo la mattina e mi stringevi forte dicendomi che non ti andava di andare a lavorare ma volevi restare lì con me tutto il giorno?...o quando mi coglievi alla sprovvista mentre ero assorto nei miei pensieri e ti facevi spazio tra essi come solo tu sapevi fare?...ti ricordi le serate passate a fare gli scemi e a rincorrerci per casa?...e a quando finivamo a letto a coccolarci…e da lì ci voleva poco a essere travolti dalla passione?...cosa ci mancava Saga?...avevamo tutto…io avevo te e tu avevi me…e non c’era niente che desiderassimo di diverso…
Sei seduto davanti a me e suoni il basso seguendo il ritmo della batteria, mi dai le spalle, ma ogni tanto ti giri a guardarmi, come hai sempre fatto.
Anche tu in questi due mesi hai l’aria stanca, sconvolta, di qualcuno che ha troppi pensieri per la testa e che non ha molta voglia o tempo per dormire. Ma non mi parli…non mi dici cosa c’è che non va…non ti confidi più con me…non vieni più a trovarmi come facevi un tempo, per raccontarmi di tutti i pensieri che ti affollavano la mente…
Sono assorto nei miei pensieri quando sento che nel suono c’è qualcosa che non va, qualcuno è totalmente fuori tempo.
“Hiroto, dannazione ma si può sapere dove hai la testa? Se stamattina non avevi voglia di venire a fare le prove potevi tranquillamente startene a casa sai? Non abbiamo tempo da perdere!” sbotto urlando verso Hiroto.
Il ragazzo si alza in piedi e guardando a terra chiede scusa e esce dalla stanza correndo via.
Tora mi guarda con dissenso…è arrabbiato per la mia reazione, posa la chitarra e segue Hiroto fuori dalla sala.
A quel punto sono solo con Shou e Saga, l’uno canta distrattamente al microfono e esce per andare a prendere un the, l’altro resta con gli occhi fissi sul basso e sospira.
Decido di andare a vedere che fine ha fatto Hiroto. Uno dello staff mi dice che ha visto lui e Tora uscire dagli studi. Vado verso il parcheggio e vedo Tora salire in macchina e partire dietro a quella di Hiropon.
….piccolo…scusami…tu non hai colpa in tutto questo…è solo colpa mia…solo mia…perdonami…
Me ne vado a casa, dopo aver avvertito gli altri due che per quel giorno abbiamo finito.
Prendo in mano il telefono per chiamare Hiroto…mi sento terribilmente in colpa…sicuramente avrà pianto per colpa mia…è così sensibile…terribilmente sensibile…
Quando sento la sua voce all’altro capo del telefono mi tranquillizzo leggermente, gli chiedo scusa e gli dico che mi farò perdonare cucinando qualcosa di delizioso solo per lui.
“Non preoccuparti Nao, va tutto bene….e comunque…avevi ragione tu…ero fuori tempo…pensavo ad altro…ma domani…giuro di impegnarmi e di dare il meglio di me!^O^” mi dice ridendo.
….grazie Hiropon…grazie di essere così comprensivo con il leader più terrificante della storia…a volte non penso di meritarmi le attenzioni tue e di Tora…
Tora...sicuramente verrà a sgridarmi…me lo sento…
Qualcuno bussa alla porta….lo sapevo che sarebbe venuto a sgridarmi…ne ero certo…Tora…non può che essere lui.
Apro la porta senza neanche guardare o chiedere chi è….e mi ritrovo davanti te….l’ultima persona che pensavo di vedere…
“Saga….”



“Saga….”
Tra tutte le persone che pensavo potessero arrivare, sei arrivato tu…
…perché sei qui?...perchè mi guardi in questo modo?...cosa vuoi da me?...perchè proprio ora, dopo due mesi?...
Mi sposto per farti entrare a chiudo la porta alle mie spalle trattenendo il respiro.
Se respiro sento il tuo profumo….e potrei smettere di capire qualsiasi cosa. Entri in casa e vai dritto verso il divano e ti siedi, la casa la conosci perfettamente…era anche casa tua fino a 2 mesi fa.
Ti siedi sul divano e mi guardi, poi finalmente rompi il silenzio.
“Nao…cosa ti sta succedendo?...non sembri più tu…”
Lasci in sospeso la frase e mi fai un cenno con la mano.
“Non stare lì in piedi….siediti qui…vicino a me…”
Sedermi vicino a te? Potrebbe dire addio alle mie ultime celluline cerebrali…
…perché continui a farmi questo effetto?...perchè non riesco mai a dirti di no?...
Mi siedo sul divano, ma non troppo vicino a te; solo ora mi rendo conto che dovrei ricominciare a respirare…anche se adesso sei talmente vicino che riesco a sentire il tuo meraviglioso profumo.
“Sei venuto solo per dirmi questo?” ti chiedo secco.
“…lo so che non dovrei essere qui a dirti certe cose…scusa…”
...ti scusi…ormai sei qui….cosa vuoi Saga..cosa vuoi veramente?....
“Non importa…” è l’unica cosa che riesco a dirti.
….non importa?....ma sono per caso scemo???...certo che importa….lo sappiamo tutti e due che tu non dovresti essere qui…
“Oggi quando hai detto quelle cose a Hiroto…io…Nao…mi dispiace…” lo dici abbassando lo sguardo
…guardami…dannazione Saga…guardami…dì che ti dispiace guardandomi…
“Ti dispiace?”
Mi guardi stupito, cosa ti aspettavi? Che ti dicessi “Ok, non c’è problema, amici come prima”?.....che ci ridessi su?
“Nao…è colpa mia e lo so…è solo colpa mia…io non avrei mai dovuto…io…” ti interrompi e abbassi di nuovo lo sguardo.
Ti prendi la testa tra le mani e le vedo…le tue lacrime.
…non nascondermi le tue lacrime….mostrami il tuo dispiacere…la tua sofferenza…forse così alleggerirai la mia…
“Se vuoi piangere fai pure, non c’è bisogno che nascondi il viso.” Le mie parole sono dolci, ma è il tono indifferente e freddo che ti colpisce dritto al cuore.
“Nao….sono io che ti ho reso così…mi dispiace…non avrei mai voluto farti soffrire…” mi guardi solo per un istante.
Riesco a vedere la tristezza sul tuo volto e il dolore nelle tue parole.
….vorrei abbracciarti….vorrei stringerti forte…vorrei asciugare le tue lacrime e dirti che non importa nulla…perché è così Saga…nulla ha senso senza di te…
“Ma lo hai fatto…” le parole escono dalla mia bocca senza che me ne renda conto
“…e non hai fatto nulla….NULLA…”
Una lacrima scende dai tuoi occhi.
…stai soffrendo Saga?....soffri a sentire queste parole?...non pensavi che potessi dirtelo?...
“Nao…lo so…ma…io…tu…” smetti di parlare.
“Io cosa?..non ero abbastanza?” mi sento una ragazzina in piena crisi isterica, che cerca di non far capire ciò che sente.
“No…” scuoti la testa disperato.
Poi fai qualcosa che non mi aspettavo. Ti avvicini e mi abbracci all’improvviso, nascondendo il viso tra i miei capelli.
…no Saga…ti prego…non abbracciarmi…
Sento le tue lacrime sul mio collo, e quelle parole che continui a ripetere.
“Mi dispiace…mi dispiace…mi dispiace…”
“Saga…” mi si stringe un nodo alla gola.
Basta…non posso andare avanti così…non ce la faccio.
Ti abbraccio a mia volta e ti accarezzo i capelli.
…non dovrei essere io a consolare te…non dovrei essere io a tranquillizzarti….dovresti essere tu…ma amore lo sai che se piangi non capisco più nulla…
Alzi appena la testa e incroci il mio sguardo. E mi ritrovo ad asciugare le tue lacrime dolcemente. Sfiori appena le mie mani con la punta delle dita e le porti alle tue labbra baciandole.
…no amore…non farmi questo…non so se riesco a fermarmi…
Ti avvicini e mi baci prima sulla guancia, raccogliendo tra le tue labbra una lacrima che sta scendendo dai miei occhi, poi mi baci le labbra delicatamente.
…non baciarmi ti prego….dopo sarà ancora più difficile…
Mi baci di nuovo, e ancora una volta, e ancora, sembra che tu non riesca a smettere.
Poi ti fermi e mi guardi, restando attaccato alle mie labbra, riesco a sentire il tuo respiro, e il sapore salato delle nostre lacrime che si mischiano.
Mi attiri piano a te prendendomi per la vita e mi baci di nuovo, sempre sfiorando le mie labbra.
…smettila Saga ti prego…che qualcuno arrivi adesso…che qualcuno ci fermi….Tora….ti prego arriva adesso….
Poi mi baci dolcemente chiedendo l’accesso alla mia bocca con la tua lingua, accesso che non ti viene negato.
….non smettere amore…non fermarti…
I nostri baci,le nostre bocche a contatto, le nostre lingue che si intrecciano…quanto mi erano mancate….troppo…
Lo sappiamo tutti e due dove andremo a finire se continuiamo a baciarci, ma non ho la forza per mandarti via, per impedirmi di desiderare di averti…anche solo per un’ultima volta.
…perché è di questo che si tratta…non è vero Saga?...sarà l’ultima volta….poi te ne andrai via e non ti volterai indietro…
Piano cominci a sbottonarmi la camicia, continuando a baciarmi. Il contatto delle tue dita fredde sulla mia pelle mi fa rabbrividire e inarcare la schiena, avvicinandomi così ancora di più.
Ti tolgo la maglietta e sfioro il tuo collo e il tuo petto.
…quanto mi sei mancato….pensavo di aver dimenticato come eri fatto…ma ci sono cose che è impossibile dimenticare…
Mi guardi e mi sorridi, non c’è bisogno che me lo dici, lo capisco da solo cosa vuoi dirmi. Ti prendo per mano intrecciando le mie dita alle tue, e ti conduco in camera. Mi fermi sulla porta e mi avvicini a te baciandomi con trasporto; arriviamo abbracciati al nostro futon, continuando a baciarci.
…se smetti di baciarmi…penso che mi toglieresti l’aria…perché tu sei l’aria che voglio respirare… Con la mano scendi verso la mia cintura e la slacci, dopo poco i miei jeans sono per terra, seguiti dai tuoi.
Mi stringi di più a te….ti sento…sento il tuo desiderio…la tua voglia di me…e di nessun altro…
Mi sorridi e mi spingi sul futon, e ti trascino con me.
…non pensarci neanche per un istante a staccarti da me…
Mi baci lungo il collo e le spalle e intanto sfiori con la punta delle dita il petto e la pancia…e metti il broncio.
“Sei dimagrito Nao….è colpa mia…”
Non ti lascio finire la frase. Non mi importa in questo momento.
Ti bacio sul collo e tu inarchi la schiena avvicinandoti, poi proseguo lungo le spalle.
“Nao….” Non riesci a finire qualsiasi cosa tu avessi in mente.
La mia mano si insinua nei tuoi boxer e ti accarezzo dolcemente. Chiudi gli occhi e ti mordi il labbro, poi cerchi la mia bocca e mi baci giocando con la mia lingua. Le tue mani sono su di me, con una mi tieni la testa vicino alla tua, con l’altra…scendi verso il basso, provocandomi un immenso piacere al solo contatto.
Dopo pochi istanti anche quell’ultimo pezzo di stoffa giace a terra, ormai lontano da noi.
Continui ad accarezzarmi, ma hai aumentato il ritmo. E’ un attimo e mi ritrovo sdraiato sotto di te, mentre mi baci il collo lasciando qui e là qualche piccolo morso, poi ti sposti verso il mio petto, giocando coi miei capezzoli, leccandoli con quella tua lingua che mi fa impazzire.
…ora è certo…non posso fare a meno di te neanche se lo volessi…
Piano piano scendi sempre più in giù, soffermandoti a leccare e baciare la mia pancia, lo sai che lo adoro terribilmente. Nei tuoi gesti c’è una dolcezza di cui non mi ricordavo.
…perché sei così dolce amore mio?...cosa vuoi dirmi?... Passi oltre la mia pancia e cominci a leccarlo piano, poi aumenti l’intensità. Lo sento…lo sento che lo desideri quanto me…che anche tu non hai la forza di smettere…
Con due dita scendi verso la mia intimità e entri, facendo attenzione a non farmi male. Sembra quasi che tu voglia che sia stupendo per entrambi…forse sarà il tuo modo di dirmi addio?
Dopo poco ti stacchi da me e ripercorri la via di prima al contrario, mi sollevi leggermente il bacino e entri in me.
“Ah…Saga…” mi lascio sfuggire un gemito di piacere.
Mi sorridi e mi baci sulle labbra.
E’ tutto così meraviglioso, incredibilmente dolce, ma con molta passione…e tu…sei perfetto…
Mi accarezzi i capelli e mi baci in continuazione. Mi possiedi in un modo estremamente dolce…come mai prima.
Ti sento dentro di me…e penso che potrei impazzire se domani mi dicessero che non potrò mai più vederti…mai più averti…mai più essere tuo…
Ti sento venire dentro di me e dopo poco vengo anche io.
Ti sdrai accanto a me continuando ad accarezzarmi i capelli e il viso, e io ti sposto i capelli dal volto.
….amore e adesso?...come faccio a guardarti andare via?...
“Non è cambiato nulla qui..” mi sussurri.
Non oso guardarmi intorno, ho quasi paura che distogliendo lo sguardo tu sparisca…come un meraviglioso sogno.
“Beh non c’era poi molto da cambiare…” ti dico spostando una ciocca di capelli dai tuoi occhi.
Ti avvicini e mi abbracci forte e mi sussurri.
“…posso restare qui stanotte?”
….perchè me lo chiedi quando sai già la risposta?...se potessi..io ti terrei con me per sempre…
“Sì…”
“Mi sei mancato da morire….Nao…” mi baci.
“Saga…” non riesco a parlare, le lacrime cominciano a scendere.
“No…ti prego non piangere…Nao…Nao…ti prego perdonami amore mio…”
Mi prendi il viso tra le mani e asciughi le mie lacrime, poi nascondi il viso sulla mia spalla.
“Non avresti dovuto Saga…tu lo sai che ti amo…che non posso fare a meno di te…ma perché?..perchè lo hai fatto?” ti chiedo accarezzandoti i capelli.
“Io…Dio, Nao…mi dispiace…io pensavo che sarebbe stata la cosa migliore per entrambi…” scoppi a piangere e tremi.
“Di cosa sai parlando Saga?”….non riesco a capire.
“Loro…Nao…io non volevo…non ha avuto senso…io senza di te non riesco a vivere…e sto troppo male a vederti così…rivoglio il tuo sorriso Nao…rivoglio i nostri momenti insieme…io ti rivoglio con me….” Piangi mentre mi sussurri questo all’orecchio.
…anche io amore mio…anche io ti rivoglio con me…
“Saga” ti prendo il viso tra le mani “Spiegami cosa è successo…ti prego…”
“Loro…mi hanno detto che non possiamo stare insieme…che io ti distraggo dal lavoro…e che per il bene di tutti non dovevamo stare insieme…lo stavo dicendo a Shou quando mi sono messo a piangere…e lui mi ha baciato per farmi smettere…Nao ti prego…” scoppi in un singhiozzo che ti impedisce di proseguire.
Loro…lo so di chi stai parlando…lo avevano detto anche a me, ma avevo dato loro la mia parola che non sarebbe cambiato nulla sul rendimento del lavoro, ed infatti è stato così…ma invece hanno deciso di coinvolgerti e di puntare sulla tua bontà e sul tuo amore per me…
Ti accarezzo dolcemente i capelli e cerco di rassicurarti. Sembri quasi un bambino per come piangi.
Hai lo sguardo stanco, ti tengo stretto tra la mie braccia e lascio che ti addormenti.
Non posso pensarci che ti abbiano chiesto di lasciarmi…se i ragazzi lo sapessero penso che andrebbero su tutte le furie…loro hanno sempre tenuto molto alla nostra relazione.
Tora ha sempre pensato che fossimo perfetti insieme, Hiroto ci ha sempre invidiati.

Hiropon…abbi fede…un giorno Shou si renderà conto di te…ne sono certo…devi solo dargli il tempo di guardarsi intorno, di smettere di puntare i suoi enormi occhi su sé stesso per incrociare i tuoi meravigliosi occhioni castani…accadrà prima o poi…me lo sento…
Respiri delicatamente contro il mio collo, stai dormendo tranquillo, forse era da due mesi che non riuscivi a dormire così bene amore mio…
Non riesco a smettere di guardarti, di ascoltare il tuo respiro, di sentire il tuo corpo così vicino al mio, di sentirti stringermi di tanto in tanto forse perché stai sognando.
Mi addormento tenendoti stretto a me,respirando il tuo profumo, inebriandomi con esso.

Mi risveglio alle prime luci dell’alba e incrocio il tuo sguardo.
“Sei già sveglio?” ti sussurro.
“Sì…” sfreghi il tuo naso contro il mio e mi stringi “Buongiorno Nao…dormito bene?...io sì…ho fatto dei sogni meravigliosi…e in tutti c’eri tu!”
Mi viene spontaneo sorridere, come fai a dire certe cose con tanta naturalezza?
“*O* finalmente!!!!...pensavo di non rivederlo più questo tuo meraviglioso sorriso…”
mi baci sulla guancia.
…amore ti era mancato il mio sorriso?...e come potevo sorridere senza di te?...
“Eheheheh…ok ok…prometto di sorridere da oggi in poi…” ti bacio sulla labbra. “Ti preparo la colazione?”
“Mmmh…no….XD…ho voglia di mangiare….te…” cominci a mordermi.
Che scemi che siamo, sembriamo due bambini troppo felici…felici di esserci ritrovati.
Mi fai il solletico e a momenti non mi butti fuori dal futon.
“Ehi!!!....>_< stai attento!!!” ti sgrido e ti bacio…non ha molto senso…ma cosa ha senso in questo istante se non solo tu e io?
“çOç come sei crudele…volevo Marie-chan tutta per me…mi è mancato questo santo futon….”
“Mancato????.....comincio a essere geloso…ti manca il futon e non io…bene bene bene…” ti spingo via mettendo il broncio.
Ti avvicini e mi baci sul broncio…facendomi sorridere.
“Oooooooh…ecco…non smettere mai di sorridermi Nao…mai mai mai…capito?” mi punzecchi un braccio.
“Va beneeee….ma smettila di punzecchiarmi…e vestiti!”
“O___O perché?....vuoi mandarmi via?çOç” mi chiedi intristendoti.
“No…voglio che andiamo a casa tua…a prendere le tue cose…e riportarle qui…non voglio separarmi da te un secondo di più…” ti sussurro avvicinando la mia fronte alla tua.
Ti apri in un sorriso meraviglioso…uno di quei sorrisi che fai solo per me.
“Nao….”
“Sì?”
“….ti amo…”