°¤*(¯`°The GazettE°'¯)*¤°
Home
News
Biografia
Discografia
Videografia

°¤*(¯`°Members°'¯)*¤°
Ruki
Uruha
Aoi
Reita
Kai

°¤*(¯`°Traduzioni°'¯)*¤°
Lyrics - Traduzioni
Interviste
Diary
Download

°¤*(¯`°Gallery°'¯)*¤°
Arena 37 C
Fool's Mate
Shock Wave
Neo Genesis
Zy
Glare
Pamphlet

°¤*(¯`°Fanarea°'¯)*¤°
FanFiction
Fanart
Grafica
Forum

°¤*(¯`°Link°'¯)*¤°
Gazette Links
Affiliati
Webmaster

*Kuroi Yume*
Autore=Kaori


Si addormenta abbracciando Reita da dietro dopo una serata passata fra coccole e carezze, crogiolandosi nel suo calore. Fa tanti strani sogni prima addormentarsi profondamente. Sogna di trovarsi nella completa oscurità. Niente luci, niente di niente, solo una tenebra profonda. All’improvviso appare un cono di luce. Ci si avvicina lentamente e piano piano la figura di Reita si delinea dentro quella luce bianca e opaca.
Reita è nudo, con un collarino di pelle al quale è attaccata una catena d’argento che sale all’infinito verso l’alto. Anche i polsi sono bloccati da un paio di manette che si legano alla stessa catena del collare, come se fossero state fuse insieme. È inginocchiato a terra con la testa piegata verso il basso come se fosse privo di sensi.
Più si avvicina a lui, più si rende conto dei particolari che avvolgono il corpo di Reita.
La sua pelle è lucida di sudore e ha quattro segni rossi su un fianco, come se qualcuno l’avesse graffiato profondamente, alla base del suo sesso ha un elastico nero di pelle.
Cerca di avvicinarsi ancora ma il suo corpo non risponde più ai suoi comandi, si sente cadere a terra e cerca di chiamare Reita tendendogli una mano, ma è come se non esistesse.
All’improvviso una figura nera si materializza dietro il corpo di Reita, due mani nere cominciano a toccarlo, accarezzandogli il petto e il ventre, raggiungendo subito il suo sesso e cominciando a toccarlo.
La persona sembra fatta di tenebra, la luce non viene riflessa dalla sua pelle, anzi, sembra addirittura risucchiarla.
Reita alza la testa tenendo gli occhi chiusi e Uruha riesce a notare che ha in bocca un morso, per impedirgli di parlare.
La figura nera si avvinghia sempre di più al corpo di Reita, toccandolo fra le gambe con entrambe le mani e mordendogli il collo, spingendolo in avanti benchè le catene non gli permettano molto movimento, allargandogli le gambe e facendolo gemere forte.
Uruha è nervoso e spaventato, chi è che sta facendo questo a Reita? Chi lo sta seviziando in questo modo?
Continua a chiederselo, cercando ancora una volta di urlare per chiamare Reita, per cercare di farsi notare, ma è come se anche lui facesse parte dell’oscurità.
Nel frattempo la figura di tenebra ha penetrato Reita con una sola spinta secca e continua selvaggiamente a spingersi dentro il suo corpo, masturbandolo velocemente solo per il piacere di sentire le sue urla di dolore e di eccitazione mischiarsi in un unico grido disperato.
Lo vede fermarsi, uscire dal corpo sudato e tremante di Reita e graffiargli il petto, lasciandogli altri quattro segni rossi sulla pelle candida.
Lo vede muovere le labbra, se ne accorge perché nella sua figura nera i denti bianchi risaltano come se brillassero di luce propria. All’inizio non capisce cosa dice, è solo un suono distorto e lontano.
Toglie il morso a Reita, forse per farlo rispondere e ricomincia a masturbarlo con una mano, mentre con l’altra gli pizzica un capezzolo.
Uruha sente le urla di Reita riempirgli le orecchie. Sono urla di eccitazione e di dolore.
La figura di tenebra parla di nuovo e quando il suono della sua voce raggiunge le sue orecchie, Uruha sente il sangue gelarsi nelle vene. È la sua voce quella. È lui quello dunque? È questo uno dei suoi desideri più profondi? Infierire senza pietà sul corpo della persona che più ama solo per un sadico e maligno istinto?
Sente come un macigno sullo stomaco quando sente di nuovo le parole del suo clone tenebroso. All’inizio potevano sembrare anche dolci, sebbene ricoperte di lussuria, ma poi cambiano completamente, diventando dure e volgari.
“Sei bellissimo amore mio, veramente meraviglioso. Avrei voglia di fotterti così per tutta la vita. Tanto piace anche a te no? Ti piace sentire un cazzo duro che ti sfonda vero? Si che è vero… si…“
Gli occhi di Uruha si riempiono di lacrime sentendo quelle parole. Vorrebbe correre da Reita e salvarlo, dirgli che non è lui quella persona, lui non lo tratterebbe mai così male!
Il suo clone ride in modo sadico, mentre infila due dita in bocca di Reita costringendolo a succhiare con avidità. Lo vede spingerlo in avanti, facendogli sbattere la guancia per terra e ricominciare ad affondare dentro di lui con violenza, graffiandogli la schiena e le spalle.
Ormai Uruha sta piangendo a dirotto, disperato e disgustato da quella scena di sesso violento che non riflette per nulla i sentimenti che prova per Reita.
Si asciuga gli occhi e cerca di chiamare Reita un’ ultima volta. Con sua grande sorpresa la voce esce dalla sua gola sebbene flebile e tremante. Vede Reita girare a fatica lo sguardo verso di lui, il suo corpo che segue le spinte veloci e secche del suo stupratore, cercando nell’oscurità quella voce debole che lo chiama. Accenna ad un debole sorriso e muove appena le labbra, sussurrando qualche parola mentre le lacrime cominciano a sgorgare dai suoi occhi.
“ t-ti….mo… u…uha…”
Questo è tutto quello che Uruha riesce a percepire, sebbene la distanza tra di loro non sia così grande.
Si sveglia di soprassalto urlando, gettando via le coperte e guardandosi intorno allarmato.
Reita vicino a lui si è spaventato, svegliato dal suo urlo improvviso e ora lo guarda confuso e assonnato.
“amore che c’è?”
Non ha il coraggio di dirgli quello che ha sognato, ma Reita può capire che non era un sogno piacevole, visto che appena Uruha posa lo sguardo su di lui vede i suoi occhi riempirsi di lacrime.
Si alza di scatto e scappa in corridoio, sbattendo la porta e rifugiandosi in bagno.
Si guarda allo specchio, disgustato dal proprio riflesso che ora lo guarda sghignazzando e che piano piano si scurisce, facendo brillare i denti bianchi nell’oscurità del viso.