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Capitolo 1_L’amore è dolore

Hanno ragione quando dicono che l’amore non può esistere senza il dolore e la follia. Io sto impazzendo davvero per te, che sei diventato la mia ossessione. Non faccio altro che guardarti in ogni momento possibile della giornata che passiamo insieme. I miei occhi ti seguono come se avessero volontà propria, li attiri come il miele per l’ape e colgo ogni tuo movimento, ogni espressione del tuo viso quando parli, quando ridi, quando suoni. Sei così bello che mi fa male anche solo guardarti. Mi accorgo anche di sorridere insieme a te nell’osservarti mentre scambi battute divertenti con gli altri della band e il cuore si riempie di una strana sensazione di calore. Vorrei che sorridessi così per me. Sono pazzo vero?
Quando suoni ,poi, sei uno spettacolo. Mi incanto a guardare come le tue dita sfiorano fluide le corde del tuo basso e mi sento riempire dal suono profondo del tuo strumento come se provenisse dalla tua anima, come se fosse parte di te. Vorrei che mi guardassi come guardi il tuo basso. Mi chiedo cosa si possa provare nel sentire sulla pelle il tuo sguardo adorante, lo stesso che dedichi al tuo basso quando suoni. Mi chiedo come possano essere le tue mani sulla pelle, delicate e calde. Di sicuro.
Ogni giorno che passa sto sempre peggio. Non riesco a sopportare l’idea di poterti vedere solo durante le prove, non mi bastano più quelle poche ore. Il fatto, poi, che non possa toccarti se non come amico mi rende frustrato. Voglio fare l’amore con te. Voglio sapere cosa si prova ad averti dentro Reita.
E’ come se tu fossi un quadro appeso al muro di un museo. Posso solo guardarti da lontano ma non posso toccarti. Distruggerei tutto quello che abbiamo costruito con gli anni, la nostra amicizia, la band. Non posso mettere in gioco anche loro. Abbiamo lottato per arrivare a dove siamo ora ma so anche che non riuscirò ad andare avanti ancora per molto.
Sei la mia ossessione e mi logori ogni giorno di più.
Cazzo..Non so neanche più cosa voglio! Non vedo l’ora che la notte passi in fretta per poter vedere il tuo sorriso al mattino. Ma una volta che il sole sorge, non vedo l’ora che faccia buio per poter tornare a casa e poter stare solo e sognare in pace un amore che non potrò mai avere.
Ed è quello che faccio. Ogni notte, mi raggomitolo sul letto stringendo il cuscino e chiudo gli occhi. Ci sei tu con me in quei momenti. C’è il tuo sorriso, ci sono i tuoi occhi, la tua voce calda. Soffro e non te ne accorgi. Soffoco ogni notte fra le mie stesse lacrime. Perché non mi vedi Reita? Non riesci proprio a vedermi..sono così insignificante?
Anche oggi il sole è sorto di nuovo. E anche oggi il mio cuore piange. Non voglio andare alle prove ma kai continua a chiamarmi al cellulare. Lo so che è lui. Lo capisco dal suono del telefono ormai..il nostro caro leader. Solo lui mi ha capito. O meglio, immagina qualcosa perché capire quello che ho dentro è impossibile. E’ preoccupato per me.
Rispondo anche oggi al cellulare. Sono stanco. Mi alzo però, spronato dal mio amico, e mi vesto in fretta per raggiungere gli altri alle prove.

“Ru~ki~!! Ci degni della tua voce o no? Dovevi attaccare tu adesso!”
La voce di Kai mi desta dai miei pensieri. Ancora una volta ero assorbito da te, dai tuoi gesti. Neanche la sentivo la musica.
“Scusa Kai..Scusate ragazzi. Ero distratto”
Sento gli occhi degli altri addosso. Anche i tuoi..Devo sbagliare ogni attacco di ogni canzone per avere un po’ della tua attenzione Reita? Ti faccio pena vero?
Mi sento male, mi gira la testa. Mollo il microfono a terra e scendo dallo sgabello.
“Scusate..sto male..Io..Io vado a casa”
A testa bassa esco da quella stanza soffocante. Non mi rendo conto di essermi messo a correre finchè non raggiungo l’uscita del palazzo. E’ già notte e piove..Come sarebbe bello se la pioggia potesse portare via tutto il mio dolore.
Mi incammino lentamente verso casa, non m’importa se mi bagno.
Sono talmente assorto dai miei pensieri e dal mio dolore che non mi accorgo nemmeno che qualcosa mi sta riparando dalla pioggia.
"cosa ti succede Taka?"
Mi blocco perchè solo tu mi chiami così, col mio nome di battesimo. E incontro il tuo sguardo dolce mentre mi giro verso di te, così dolce che mi fa mancare il respiro.
"niente"
nego abbassando lo sguardo. Non voglio rischiare che tu possa leggermi dentro.
"Taka, perchè mi fissi sempre?"
Ecco. lo sapevo che prima o poi me l'avresti chiesto. non sei scemo d'altronde. chissà cosa mi faceva credere di poterlo tenere nascosto. Mi mordo il labbro talmente forte da farmi quasi male.
"così...hai un bel corpo"
cazzo. non volevo dire questo! chissà cosa penserai di me ora? La verità è che ti amo accidenti! e non riesco a dirtelo.
"Ah si? E' solo questo allora"
ti sento dire e noto una punta di delusione e di rabbia quasi nella tua voce. alzò il viso in cerca di una risposta ai miei dubbi ma trovo solo il tuo sguardo impenetrabile.
mi prendi la mano e cominci a camminare trascinandomi verso la tua macchina. partiamo. non so dove mi stai portando, non mi dici nulla e io non ho il coraggio di aprire la bocca e chiedere. ho paura di dire altre stronzate.
Il silenzio è interrotto solo dai tergicristalli che cigolano sul vetro della tua auto. Vorrei tanto sapere cosa pensi ma non ho il coraggio di chiedertelo. sono un codardo. Lo so.
Ci fermiamo di fronte a casa mia. mi sento un pò deluso, forse mi aspettavo una tua dichiarazione, che sciocco.
Ti lancio uno sguardo mentre scendo dalla macchina non sapendo se invitarti a bere qualcosa o no ma mi togli da ogni impiccio e scendi dall'auto anche tu.
Saliamo in casa mia. Sei silenzioso Reita, mi devo preoccupare? Ma non riesco a chiederti nemmeno questo. Mi limito a guardarti. Come sempre.
Non faccio quasi in tempo a chiudere la porta di casa che mi prendi per le spalle sbattendomi al muro.
"Reita..Ma che.."
Non posso crederci che mi stai baciando davvero. Però, non mi piace questo bacio. E' famelico e quasi violento. Non vedevo l'ora di sentire le tue mani sulla pelle, ma non così..è tutto troppo veloce, tutto troppo bramoso. Sembri diverso Reita. Sembri arrabbiato.
Mi lasci libere le labbra e cominciò ad ansimare cercando l'ossigeno che mi è stato privato dal tuo bacio, le tue labbra mi marchiano a fuoco il collo. Mi sento fremere dentro mentre mi tocchi ovunque e mi aggrappo alla tua schiena con le mani per non cadere.
"Re-Reita...Aspetta.."
cerco di farti rallentare, sembri un uragano che mi sta travolgendo. Mi fissi leccandoti le labbra e mi volti di schiena premendomi contro il muro mentre mi tieni per i capelli con la mano, mi slacci i pantaloni velocemente. Non vuoi proprio che ti guardi eh? ti danno così fastidio i miei occhi?
Sento premere la tua erezione contro le mie natiche. Sei eccitato, ma non sembri volerlo davvero.
Ho l'impressione che sia solo una scopata per te mentre per me..è stupendo.
Graffio con forza l'intonaco della parete gridando per il dolore mentre entri dentro di me senza nemmeno prepararmi. Non lo sai che è la mia prima volta Reita? Dovresti saperlo eppure non te ne frega poi molto. Cominci a spingere e cazzo! Fa un male cane.
Mi manca il respiro, tremo per il dolore esento i tuoi gemiti di piacere mentre continui a spingere strattonandomi verso di te, tenendomi per i fianchi. Cosa ti ho fatto? Perchè mi punisci così?
Ad un tratto lo sento dentro, il tuo sperma, lo sento riempirmi come una densa e calda onda mentre un tuo gemito roco e forte mi conferma che hai avuto l'orgasmo. Mi molli di botto e le mie gambe non sostengono il mio peso. Scivolo giù, accasciandomi sul pavimento, appoggiò la schiena alla parete e sento colare il tuo seme fra le gambe insieme al mio sangue.
"ora l'hai avuto il mio corpo. Puoi smettere di fissarmi"
Ti guardo mentre mi dici queste parole cattive. Non lo vedi proprio quanto ti amo vero? ma in fondo è colpa mia, colpa mia che non sono mai stato bravo a parlare se non attraverso una canzone.
Sbatti la porta andandotene. Non mi hai chiesto neanche come sto. Sono solo, di nuovo, solo col mio dolore.