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OTANJOUBI OMEDETOU

28 ottobre ore 00:00
Sono disteso nel mio letto, comodamente disteso aggiungerei, sotto il mio piumone color cielo, e leggo beatamente un manga. Improvvisamente sento uno strano rumore, che realizzo solo poco dopo essere la vibrazione del cellulare. Allungo svogliatamente una mano a cercare quell’aggeggio infernale che ogni tanto pensa bene di farsi dimenticare in giro, e lo afferro senza staccare gli occhi dal manga, che si sta facendo via via sempre più interessante.
Interrompo un attimo la mia lettura per vedere chi è l’imbecille che ha pensato di mandarmi un messaggio a notte fonda!
“BUON COMPLEANNO KAI-CHAN!! Tanti auguri al mio leader preferito…e anche unico aggiungerei! XDD da oggi sei più vecchio! Domani mattina ti porterò il bastone e una scatola di pannoloni nel caso diventassi incontinente! Vedi che mi preoccupo per te? Non sono l’amico più premuroso che ci possa essere?! AUGURI MATUSA-CHAN!”
Apro il messaggio e un sorriso fa capolino sulle mie labbra appena l’ho letto.
Come al solito i tuoi messaggi sono sempre i più stupidi della terra! Ora ti rispondo io come si deve!! Mollo il manga sul letto e rispondo con un sarcasmo che non mi appartiene.
“Grazie degli auguri! m(_ _)m Ti ringrazio anche per il bastone e i pannoloni, ma quelli credo che facciano più comodo a te! sai com’è, dopo un po’ che non lo si usa comincia a fare cilecca! Ci vediamo domani! Ancora grazie per gli auguri! (^-^)/ “
Ecco, così impari a prendere per il culo i leader più vecchi di te!
Riprendo la mia lettura ma ormai l’atmosfera del manga è andata a farsi benedire. Mi alzo dal letto e vado in cucina, versandomi un bicchiere di latte. Lo bevo mentre guardo fuori dalla finestra.
C’è la luna piena stanotte. E anche un gran vento!! Si sente che fischia attorno alla casa. Mi piace questo suono.
Resto fermo ad ascoltare il vento e ad osservare la luna per un po’ dimenticandomi del frigorifero aperto e soprattutto… che oggi è il mio compleanno!!! Auguri Kai! Stai invecchiando veramente se non ti ricordi nemmeno quando compi gli anni!! Meno male che se ne sono ricordati gli altri!


Mi piace mandare messaggi ai miei compagni a mezzanotte! È una specie di tic nervoso. Appena arriva la mezzanotte gli faccio gli auguri per fargli perdere nemmeno un secondo del loro compleanno. E ovviamente per Kai non faccio eccezioni!
Sono sicuro che a quest’ora sarà beatamente disteso nel suo lettino a leggere o a guardarsi un film, dimenticandosi completamente che oggi è il suo compleanno.
Ehhh, se non ci fossi io qui, nessuno compirebbe più gli anni al momento giusto! Solo io forse! Cioè… non dico di essere diventato così scemo da mandarmi da solo messaggi di auguri, ma farmi gli auguri allo specchio si!
Ora che la mia missione è compiuta posso andare a dormire! Oggi abbiamo lavorato veramente tanto e quindi nessuno aveva la forza necessaria per andare a festeggiare il compleanno di Kai, nemmeno lui!
Mi sono bevuto 3 caffè per riuscire a stare sveglio fino a mezzanotte…e solo ora mi sono accorto che potevo mettere la sveglia al cellulare! Ma probabilmente non mi sarei svegliato, quindi è meglio così!
Mi tiro la pelle prima di dirigermi verso camera mia, inciampando nel tappeto e dando una calcio alla porta, invocando tutti i kami che ci sono in questo mondo… ma sicuramente non li ho invocati per pregare in questo momento!
Mi infilo sotto le coperte e spengo la lampada, abbracciando il cuscino e chiudendo gli occhi. Peccato, con la luna piena di stasera sarebbe stato ancora più bello andare in giro per la città festeggiando tutta la notte.
Tolgo la vibrazione, non vorrei dovermi svegliare ogni mezz’ora! Domani mattina leggerò tutti i messaggi. Mi corico e sto per addormentarmi quando mi viene il dubbio di aver lasciato aperta la porta del frigo… uhm..
Torno in camera e mi rimetto sotto le coperte, stringendomi nel mio piumone che profuma di primavera. L’ho lavato con il detersivo nuovo!!
Chiudo gli occhi ripensando ancora al messaggio e non riuscendo a reprimere una risatina.
Mi immagino la scena di domani: Ruki che entra in sala prove sbadigliando e sbattendo contro lo stipite della porta, guardandola poi con un espressione che rasenta il pianto isterico di un bambino, Aoi come al solito sorride e si corica sul divanetto, prendendo in mano i suoi spartiti e sfogliandoli senza voglia, ricordandosi solo dopo che quella mattina non aveva ancora fumato, Uruha con tutta la sua sconfinata finezza e grazia, ci ricorderà che ha dovuto parcheggiare lontanissimo, o come dice lui “in culo al mondo” e che si è dovuto fare tutta la strada a piedi, rischiando di venire assalito dalle fan o peggio di sporcarsi le scarpe nuove e Reita entra anche lui dando una craniata abnorme allo spigolo della porta rischiando il naso, guardare l’oggetto che gli era inavvertitamente andato addosso e con espressione interrogativa chiedersi “ma guarda dove c’è una porta! Chi l’ha messa qui?” , schivarla malamente, perché di solito ci va addosso due o tre volte eh, e poi finalmente arrivare al divanetto, sedendosi quasi addosso ad Aoi semplicemente perché, camminando con gli occhi chiusi, non lo vede.
Io di solito arrivo qualche minuto prima degli altri e cerco di togliere di mezzo tutti gli oggetti appuntiti che sono stati dimenticati in giro il giorno prima, solo per evitare che i miei compagni di band ci rimettano la vita quando entrano addormentati in sala prove.
Sorridendo come un ebete e con in mente le loro facce contrariate quando dico che bisogna cominciare mi addormento, sognando un’enorme torta con le fragole e la panna e Reita che infila centinaia di candeline nella torta. Ma un particolare che non riesco a capire è perché Reita sia vestito da renna di Babbo Natale… uhm…domani mattina glielo chiederò.


28 ottobre ore 10.30
Sala prove

“Buon giorno ragazzi!”
Due occhioni pieni di lacrime mi si presentano davanti alla faccia e mi fissano come se aspettassero un aiuto.
“Ruki-chan, lo sai che lo stipite della porta è sulla parete di sinistra! Te l’ho detto mille volte di fare la curva più larga alla mattina!”
Gli passo un fazzoletto e lo vedo stropicciarlo e asciugarsi gli occhi per poi andare a sedersi, oddio forse sarebbe meglio dire arrampicarsi, sul suo sgabello giocando con il microfono; i secondi protagonisti sono Uruha e Aoi che entrano insieme. Già si sentono le lamentele di Uruha dall’inizio del corridoio, per il costo dei parcheggi e del vento freddo di stamattina che gli ha rovinato la piega, mentre Aoi ridacchia guardando i capelli di Uruha e stringendo convulsamente il pacchetto di sigarette; Reita arriva per ultimo sbattendo, come al solito contro la porta, massaggiarsi il naso e la fronte e sbatterci contro ancora una volta, perchè aprire gli occhi “all’alba” è troppo faticoso. Entra e inciampa nel filo del microfono di Ruki ke lo guarda ridendo e facendo ciondolare i piedi avanti e indietro.
“RUUUKIIIIIIII!!!! Ti ci strozzo con quel microfono!!”
“Basta aprire quegli occhi miopi che ti ritrovi per non inciamparci dentro sai?”
“Non sono miope!! Sono..sono…MA NON FARMI DIRE COSE COMPLICATE LA MATTINA PRESTO!!”
“Etoo..Reita-kun veramente sono quasi le undici!”
“Appunto!! A quest’ora anche i criceti dormono!!”
“Reita-kun….cosa centrano i criceti?”
“eh? Ah..bhe ma non sono mica loro che dormono sempre??”
“Veramente quelli sono i ghiri…” “Vabbè ghiri, criceti, pantegane…sempre roditori sono!”
“si… certo.”
E dopo questo sproloquio degno di Piero Angela, siamo pronti per cominciare le prove.
Cominciamo con una canzone semplice, tanto per riscaldarci un po’ e dare tempo a Reita di aprire gli occhi.
Batto con insistenza una bacchetta sul piatto e guardo gli altri con un sorriso stupido, incassando gli sguardi tra l’addormentato e l’omicida che mi tirano gli altri.
Dopo circa due ora di prove facciamo la pausa pranzo e tutti se ne vanno in giro a cercare qualcosa da mettere sotto i denti.
Restiamo in sala prove solo io e Reita, che sta cercando freneticamente qualcosa nella custodia del suo basso.
“Reita-kun, cosa cerchi?”
“Uhm..nulla”
“E allora perché cerchi?”
“Così…per sport”
“capisco. E cosa stai cercando così per sport?”
“Il bastone che ti ho detto ieri sera, ma solo per fracassartelo sulle mani! Così il suono dei tuoi piatti non mi farà più da sveglia alla mattina presto!!”
“Eddai non essere così scontroso!”
Oddio Reita! Sei un caso perso!
Sto ancora pensando al motivo per il quale ieri sera nel mio sogno eri vestito da renna di Babbo Natale… ma se te lo chiedo ho paura che mi guarderesti storto per il resto della mia vita!
Comunque…devo dire che stavi bene vestito così, anche se non si vedevano le vene delle tue braccia! Mi piacciono parecchio, ti danno quell’aria virile che io non ho, o meglio, che non riesco a dimostrare!
“Eccolo!! Finalmente!”
“cosa?”
“Il tuo regalo matusa-chan!”
Mi sorridi stupidamente, si perché quando non hai quella bandana a coprirti il naso, quando sorridi a volte hai un espressione stupida. Ma se adorabile lo stesso!
“Oh, grazie Rei-chan!Ma non dovevi disturbarti!”
“guarda che se non lo vuoi lo tengo io,eh!”
“no no, lo accetto volentieri! Appena saprò cos’è!”
Apro quel piccolo pacchettino blu scuro legato con un fiocchettino bianco, notando il quintale di nastro adesivo usato per sigillarlo ermeticamente.
“l’hai confezionato tu vero?”
“si, perché?”
“no nulla! Apprezzavo l’artigianato!”
Dopo essermi quasi strappato un’ unghia nel tentativo di togliere l’ultimo pezzo di scotch, mi si presentano davanti due accendini. Due zippo per la precisione, uno argentato con un drago dorato disegnato sul davanti e l’altro nero con lo stesso drago, di madreperla inciso sopra.
“WOW!! Reita sono bellissimi!! Grazie davvero!!”
“sono contento che ti piacciano! Mi hanno detto che sono da collezione e allora te li ho presi!”
“grazie,grazie,grazie,grazie!!!”
Ti getto le braccia al collo e lascio un sonoro bacio sulla tua guancia per una volta libera dalla stoffa della bandana.
Mentre sono impegnato a ringraziarti, rientra Ruki.
“KAAAAI-CHAN! Anche io ho un regalo per te!”
Arriva di corsa con una borsina viola in mano, facendola svolazzare da tutte le parti. “l’ho fatta io con le mie mani!!”
Apro la borsina e mi si presenta un piccolo contenitore da cucina, con dentro quella che secondo Ruki è una torta al cioccolato.
“oh..grazie infinite Ruki-chan!Dopo le prove la mangerò sicuramente!”
“SI!! È buona sai? Lo so perché l’ho assaggiata prima di metterla nella scatola. Ho cercato di nasconderlo ma si vede lo stesso!”
In effetti proprio al centro di questa…questa… chiamiamola opera culinaria, c’era un buco, malamente ricoperto con altri pezzi di torta prelevati ai bordi.
“bhè l’importante non è l’aspetto ma il gusto no?”
“EEEESATTO!!”
“Io non so se mi fiderei a mangiarla! L’ha fatta Ruki! Minimo ci saranno dentro scarafaggi e lombrichi!”
“Reita!! Non essere così diffidente! Se ha detto che l’ha assaggiata e Ruki è ancora qui vuol dire che è buona no?”
“Veramente ora ho un po’ di mal di pancia…vi dispiace se vado in bagno?”
Vedere Ruki che corre in bagno più velocemente di quando vede un pasticcino alla crema ricoperto di cioccolata e zucchero è uno spettacolo che definirei inquietante. “Dicevi Kai?”
“Etoo..no niente!”