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OTANJOUBI OMEDETOU
CAPITOLO 6
La festa si è conclusa senza troppi intoppi. A parte Aoi che si è addormentato sul tavolo del soggiorno, Uruha che si è chiuso a chiave in bagno per fuggire da Reita e Reita che dopo aver rincorso Uruha per tutta la casa si è addormentato davanti alla porta del bagno. Ruki è stato quello più dolce di tutti! mi si è seduto in braccio, mi ha abbracciato e mi ha fatto gli auguri prima di addormentarsi, con il pollice in bocca mentre con l’altra mano stringeva la mia maglietta.
Lo faccio stendere delicatamente sul divano e poi vado in giro a vedere come stanno procedendo le cose.
Arrivo al piano di sopra e noto Reita che dorme con la schiena appoggiata alla porta del bagno. Mi avvicino e lo guardo dormire. È così bello quando dorme, ha un’espressione tranquilla e serena. Sembra quasi che sorrida. Gli accarezzo la testa per cercare di svegliarlo e lo chiamo dolcemente per nome, ma non sembra ascoltarmi. Mi avvicino piano a lui,sento il suo respiro calmo sulla pelle, prima di sfiorare delicatamente le sue labbra con le mie, dando solo un piccolo assaggio quando invece so benissimo che vorrei fare di più. Mi sto negando un piacere nel giorno del mio compleanno eh! Potrei chiedere quello che voglio invece no! Ma ormai il mio compleanno è finito. Sono le 4 di mattina e la giornata più bella della mia vita è ormai storia passata.
Sento Reita che si muove piano e mi allontano, sorridendogli e aiutandolo ad alzarsi.
“Kai…dove sono?”
“Sei davanti alla porta del mio bagno. Su che dormi qui, è inutile ormai che tu torni a casa!”
“Uhuhuh…posso dormire con te allora??”
“Bhe….si….se vuoi…”
Kai, che stai dicendo? Sei diventato scemo? Non puoi dormire con Reita! Lui è un maniaco ubriaco e tu sei… bhe non sei mai stato con un uomo!
“Si, Reita! Vieni, ti aiuto”
Ok, ora sei ufficialmente un idiota!
Entriamo in camera mia e ti siedi senza troppi complimenti sul mio letto, togliendoti la maglia e lasciandola cadere per terra.
Oddio che bello che sei. Mi sto trattenendo quando invece vorrei saltarti addosso e baciarti all’infinito ogni singolo pezzo di pelle. Ti alzi in piedi barcollando a causa dell’alcool e cerchi di slacciarti i pantaloni, ma perdi l’equilibrio cadendo di nuovo sul letto.
“Kaichan… aiutami! Non riesco a slacciami i pantaloni! ”
“C-cosa?”
“Su Kai!! Non posso dormire con i jeans!!”
Ma perché non mi dici queste cose quando sei sobrio?? Potrebbe venirmi l’idea di approfittare di te sai? A parte che ho fantasticato abbastanza su di te oggi. Se morissi adesso mi meriterei l’inferno!!
Tu sei qui… sul mio letto… a gambe aperte… e ti stai appoggiando all’indietro sulle mani… e mi guardi, aspettando che io faccia quello che mi hai chiesto.
Ma porca paletta io ti salto addosso eh! Giuro che se mi chiedi qualcos’altro con fare innocente mando al diavolo le buone maniere e ti violento!!
“Kaaaaaichan~!!.....spogliamiiii…”
Ormai credo di aver inghiottito anche le corde vocali a forza di deglutire! Mi avvicino e con le mani tremolanti ti slaccio i pantaloni, abbassando lentamente la cerniera e immaginando cose poco caste.
Mi alzo cercando di scacciare le mie fantasie, quando sento la tua mano serrarsi sul mio polso facendomi riavvicinare al tuo viso.
“ne, Kaichan…ti va di giocare?”
Ok, addio mondo. Addio paradiso. Addio sanità mentale.
Ti passo una mano dietro la nuca, intrecciando le mie dita con i tuoi capelli biondi e ti sollevo il viso con l’altra mano prima di guardarti negli occhi.
“Si che mi va!”
Scendo velocemente sulle tue labbra, catturandole in un bacio folle. Tiro leggermente i tuoi capelli, il necessario per farti reclinare all’indietro la testa, poi salgo sul letto mettendomi a cavalcioni su di te. Sento le tue mani che mi accarezzano lentamente i fianchi e si insinuano sotto la mia maglietta arrivando fino a stuzzicarmi i capezzoli. Le sento andare sulla mia schiena e sollevarmi la maglietta fino a sfilarmela, distaccando per un secondo la tua bocca dalla mia.
Guardo quel tuo meraviglioso sorriso malizioso, quel sorriso per il quale farei qualsiasi cosa e ti bacio ancora, leccandoti le labbra per poi invadere la tua bocca mentre ti accarezzo la schiena con la punta delle dita, tornando poi in mezzo ai tuoi capelli e sentendo il nodo della bandana.
Mi allontano da te, seguendo con l’indice la stoffa chiara e fermandomi sul tuo naso. La sposto delicatamente, guardandoti finalmente in volto senza inutili pezzi di stoffa a coprirti il viso.
Sorridi e mi sposti di colpo bloccandomi con la schiena contro il materasso e ricominciando a baciarmi senza sosta, facendo scivolare lentamente le mani sul mio addome, sui miei fianchi e fermandoti ad armeggiare con il bottone dei miei jeans.
“…Kaichan…non è che ti slacceresti i pantaloni? Stasera io e le cerniere non andiamo d’accordo!”
Come faccio a non obbedire ai tuoi ordini quando mi guardi così? Con questo sguardo mezzo innocente e mezzo da maniaco ubriaco, per il quale farei qualsiasi cosa?
Sposto le mani dalle tue spalle e mi slaccio i pantaloni, ma nn faccio in tempo a far scendere del tutto la cerniera che sento una tua mano sopra di me che mi accarezza e mi tocca.
Mi lascio scappare un piccolo gemito e mi mordo il labbro inferiore chiudendo gli occhi appena sento la tua mano cominciare a muoversi, eccitandomi sempre di più. Scendi a baciarmi il collo mentre con uno scatto mi sfili i pantaloni che si portano via anche i miei boxer, lasciando libera la mia erezione.
“Mio dolce piccolo Kai, o meglio..di piccolo qui c’è poco. Mio dolce e tenero Kai…lo sai che sei bellissimo?”
Cosa darei per sapere chi è che ti scrive queste battute amore mio!! Dimmi che te le sogni di notte, se no non c’è spiegazione!!
Ridacchio tra i gemiti e inarco la schiena appena sento le tue labbra sul mio sesso e la tua lingua leccarmi l’interno coscia fino alla mia apertura.
“aaaahn….Reitaaa…aaaaahh……Reitaaaa…aaahnn…”
“ma senti senti che bella vocina che tira fuori il nostro leader…eheheh…fammela sentire ancora!”
“aanh…no…non farmi così…aaaaah!! …mmmhhnn”
Tu. Sei. Un. Bastardo. Ma sei maledettamente bravo maledizione!!
Hai ricominciato a leccarmi la punta stuzzicando con due dita la mia apertura, mentre l’altra mano si muove senza sosta su di me, accarezzandomi la pelle e giocando con i miei capezzoli.
All’improvviso ti stacchi da me e il mio corpo rabbrividisce non sentendo più il tuo calore.
Ti alzi in piedi sul letto e un po’ barcollando per stare in piedi mi guardi maliziosamente, leccandoti due dita e facendole scorrere sul tuo petto, inumidendoti i capezzoli e scendendo lentamente fino dentro i tuoi boxer. Cominci a toccarti e a gemere piano, mentre mi provochi succhiandoti un dito e ansimando ad occhi chiusi.
Resto ad osservarti estasiato da questa visione, che sono sicuro mi perseguiterà fino alla fine dei miei giorni. Cadi in ginocchio davanti a me e ridacchi piano spogliandoti completamente e saltandomi letteralmente addosso completamente nudo.
“ora sono stanco di fare finta Kai…”
La tua voce è completamente diversa ora, è seria e determinata. Mi fa quasi paura.
Mi prendi per il mento e mi baci con foga prima di farmi girare a pancia in giù, mi ordini di mettermi in ginocchio e io ti obbedisco.
“bravo il mio leader…”
Afferri il mio membro che pulsa e comincia a masturbarmi velocemente e con due dita umide mi penetri cominciando a muoverle dentro di me.
Istintivamente mi piego e senza accorgermene spingo il bacino verso le tue dita. Sento le tue labbra e il tuo respiro caldo sulla schiena mentre mi baci e mi stringi a te.
All’improvviso sento che togli le dita e ti sposti indietro per leccarmi ancora e mi chiedi con la voce roca dall’eccitazione se puoi entrare dentro di me.
A questo punto faccio qualcosa che non avrei mai pensato di poter fare.
Mi giro di scatto e ti faccio cadere con le spalle sul materasso, ti salgo a cavalcioni e mi struscio un po’ su di te prima di prendere il tuo membro con entrambe le mani e guidarlo dentro di me.
L’espressione stupita del tuo viso cambia immediatamente e ti vedo chiudere gli occhi e morderti le labbra, appoggiando poi le mani sui miei fianchi, tirandomi violentemente contro il tuo bacino ad ogni tua spinta.
L’eccitazione era alle stelle per entrambi e sento che tra poco non sarò più in grado di trattenermi. Appoggio le mani sul tuo petto e ansimo più forte sentendo l’orgasmo avvicinarsi sempre di più, fino a quando vengo copiosamente sul tuo stomaco. Continui a spingerti dentro di me, raccogliendo con un dito il mio seme dal tuo stomaco, leccandoti poi sensualmente quel dito per poi baciarmi con passione. Dopo l’ennesima spinta sento gli schizzi caldi del tuo seme dentro di me e le tue unghie graffiarmi le braccia.
Resto coricato su di te per qualche minuto, regolarizzando il respiro e ascoltando il battito del tuo cuore che si fa via via più normale.
Mi guardi negli occhi e mi sorridi dolcemente prima di uscire lentamente da me, coricandoti sul fianco.
Sento il tuo braccio che mi stringe per la vita e mi attira a se.
“Otanjoubi omedetou Kaichan”
Le tue labbra si posano dolcemente per l’ultima volta sulle mie prima di addormentarci entrambi abbracciati.
Senza dubbio è stato il compleanno più bello della mia vita.