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OTANJOUBI OMEDETOU
CAPITOLO 3
28 OTTOBRE ORE 16.45
Arriviamo davanti al vialetto di casa mia e improvvisamente le mie ginocchia cominciano a tremare. Cerco le chiavi in tasca e apro titubante la porta, cercando di ricordare se per caso avevo lasciato qualcosa in giro o se c’era del disordine in qualche remoto angolo della casa.
Mi fermo sulla soglia, guardando in giro e bloccando il passaggio a Reita.
“Kai? C’è qualcosa che non va?”
Sento che appoggia il mento sulla mia spalla e guarda anche lui dentro casa, forse aspettandosi di trovare un mostro viola a pallini verdi, siccome non mi sono mosso di un centimetro!
“Kai… devo mandare quel messaggio entro notte!!”
Sento due sonore manate sulle chiappe che mi spingono dentro casa e credo di essere diventato colore del divano, cioè rosso fuoco!!
“Etooo..aspettami qui, vado a prendere il cellulare e torno subito!”
Non credo di aver mai corso così veloce per andare in camera mia! Forse solo quando da piccolo veniva la mia vicina di casa che mi strappava le guance a suon di pizzicotti, a detta sua amichevoli!
Entro di corsa e scivolo sul tappeto, dando una ginocchiata in terra e tirando giù dal letto le coperte nel vano tentativo di aggrapparmi a qualcosa. Appena riesco a rialzarmi mi metto a cercare quel maledetto aggeggio da tutte le parti, ma sembra che si sia volatilizzato!
“Porca paletta ma dove sei? Maledetto aggeggio!!”
Credo che siano passati almeno 10 minuti… ma dove l’ho messo?
“Kai? Mi stanno venendo i capelli bianchi…”
“Scusami tanto Reita ma non riesco a trovarlo!!”
“Ti do una mano a cercarlo, dai!”
Sapevo che Reita era un uomo fine e delicato. Ma non pensavo fino a questo punto!
Con una grazia degna di un troll di caverna afferra le mie coperte e le getta in mezzo alla stanza, facendo fare la stessa fine anche ai cuscini e all’unico pupazzo che regna incontrastato nella mia camera. Ha alzato perfino il materasso!!
“Etoo..Reita! non credo che possa essere entrato nel cuscino! Non romperlo per favore!”
“Ma siccome saresti capace di perdere anche i vestiti che hai addosso, controllo che non ti si scivolato in posti che nemmeno sai che esistono!!”
Non fare allusioni ai miei vestiti!! Potrei voler far fare la fine delle mie coperte ai tuoi!!
“Ufff…continua a cercare. Io devo andare un attimo in bagno!”
Mentre ti guardo uscire dalla camera, noto che ti sei già slacciato i pantaloni. Deve scapparti davvero tanto!!
Rimetto le coperte al loro posto, ho anche la tentazione di metterci su un biglietto “NON TOCCARE!” forse non mi distruggerai la camera al tuo ritorno!
Maledetto Kai!! Te e il tuo cellulare fantasma!! Possibile che tu lo perda in continuazione?
………………………………………… e tu cosa vuoi ora? Sono venuto in bagno per fare pipì non per convincerti a stare al tuo posto!! Già prima mi hai fatto dare una sonora palpata di chiappe a Kai! Che ti basti questo! Di più non ti do per oggi!!
Accidenti mi stava scoppiando la vescica!! Ancora un po’ e me la sarei fatta addosso!!
Certo che Kai ha un bagno enorme!! Anche se pensavo fosse più ordinato in bagno! Bottigliette di profumo e di bagnoschiuma ovunque, vestiti, cinture, cellulari, spazzole, addirittura un piatto e….aspetta!! il cellulare!! YATTA!!
Finalmente! Ora potrò fare gli auguri alla nonna in tempo!! Altrimenti mi sorbirò la solita storia che sono un nipote che non tiene conto delle nonne ultra novantenni!! Maledetta nonnetta ninfomane!!
Eccoti! E…hai in mano il mio cellulare!!
“Oh! L’hai trovato!”
“Si, tra un paio di pantaloni e un piatto! Ma che ci fai in bagno Kai-chan?”
“Etooo…storia lunga! Lascia stare!”
Ora dammi il cellulare prima che tu legga come ti ho soprannominato!
Sto per allungare la mano e afferrare il telefono quando lo sposti di colpo e cominci a ridere.
“Bene, bene! Ora facciamoci gli affari di Kai!”
“R-Reita….no!!”
Ti salto quasi in braccio pur di riprendermi quel maledetto affare grigio che hai tra le mani, ma i miei sforzi non valgono a molto, perché continui a spostarti ridendo come l’idiota adorabile che sei!
“Ora leggiamo quanti messaggi di auguri ti hanno mandato!!”
“Reita per favore! Ci sono delle cose private!!”
“Appunto!!!”
“Ma appunto niente!! Ridammelooooo!!”
Non so come sia successo, devi esserti spostato velocemente a sinistra e poi indietro prima che io ti saltassi addosso, perchè ora siamo entrambi sul mio letto, e io sono sopra di te con una mano sul cellulare e il viso a 1 centimetro dal tuo.
“Etooo…”
“Anche io ti voglio bene Kai-kun, ma non ti sembra esagerato? Non siamo ancora così intimi e la mamma non vuole che io vada a letto con i miei amici!”
“BAKA! Che vai a pensare! Volevo solo riprendere il cellulare!”
“Si, ma noto che ancora non ti sei alzato! A me piace stare sopra sai?”
Con un improvviso colpo di reni, mi ribalti sul letto e ti metti a cavalcioni sopra di me, bloccandomi il bacino con il tuo e tenendo sempre stretto il cellulare e la mia mano nella tua.
“Così mi piace di più!”
Non sorridermi così maledizione!! Poi se senti qualcosa spuntare all’improvviso non è colpa mia!
Invece tu continui a sorridermi…e ti avvicini ancora tornando alla distanza iniziale di un centimetro. Sto sudando e non riesco a deglutire, penso anche di essere diventato tutto rosso!
“Kai…”
“S-si?”
All’improvviso sento le tue labbra che sfiorano le mie, non c’è nessun altro contatto. Velocemente come ti sei avvicinato, ti allontani. È come se mi lasciassi cadere da un precipizio.
“Che carino! Sei tutto rosso!”
Tu vuoi uccidermi! Ora ne ho le prove!! Maledetto bassista!
Sento le tue mani che scivolano sui miei fianchi e poi ti alzi, tirandoti la pelle proprio davanti a me, lasciando che la maglia si alzi rivelando un invitante pezzo di pelle candida che non aspetta altro che essere morsa!!
Kai, un giorno queste tue fantasie ti manderanno all’inferno!! O forse ci sono già e Reita è il mio diavoletto personale che si diverte e provocarmi, punzecchiandomi con il suo tridente nero!
Perché ora ti immagino vestito da diavoletto che mi torturi?? Ho davvero bisogno di una vacanza!!